- La società avvia una nuova fase, basata su solide fondamenta che combinano i punti di forza di EiDF e Greening.
- Questa nuova fase è caratterizzata dal rafforzamento della governance societaria e dall’ingresso di un nuovo team manageriale, con la nomina di un nuovo CEO e CFO.
- L’aumento di capitale consentirà di rafforzare il bilancio e dotare la società di una maggiore capacità per accelerare l’esecuzione del piano strategico. L’operazione è già garantita al 50%.
- Il Piano si basa su tre leve di crescita: le tre principali linee di business, le piattaforme complementari e la rotazione degli asset.
Madrid, 20 aprile 2026
Greening ha annunciato il lancio del suo nuovo Piano Strategico 2026–2030, con il quale inizia una nuova fase in cui punta a diventare un leader nella fornitura di energia industriale. Attraverso questa roadmap, realizzerà una trasformazione del proprio modello di business verso una piattaforma energetica integrata, con maggiori ricavi ricorrenti, maggiore visibilità dei flussi di cassa e una struttura solida per crescere in modo sostenibile.
Questa nuova fase si basa sull’esperienza accumulata dalla società in oltre quindici anni e sulla complementarità strategica tra Greening ed EiDF. La combinazione delle due aziende dà vita a una piattaforma con maggiori capacità tecniche, commerciali e operative, pronta a offrire soluzioni integrate ai clienti industriali e a cogliere nuove opportunità di crescita nel settore energetico.
Questa fase di trasformazione, guidata dalla nomina di Pablo Otín come nuovo CEO e di Felipe García Agustín come CFO, sarà rafforzata da un rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, allineato ai nuovi obiettivi strategici del gruppo e orientato a rafforzare la governance societaria, la disciplina finanziaria e il processo decisionale in questa nuova fase di crescita. Inoltre, la società prevede di aumentare la presenza di consiglieri indipendenti nel proprio organo di governo, in linea con le migliori pratiche di mercato.
Leve di creazione di valore
In un contesto caratterizzato dalla crescente elettrificazione dell’economia, dalla volatilità dei prezzi dell’energia e dalla saturazione delle reti, Greening ha ridefinito la propria strategia per evolvere da un modello più focalizzato sullo sviluppo e sulla generazione verso una proposta più vicina alla domanda e al cliente finale.
In questo modo, ha strutturato il proprio modello di business attorno a tre principali linee: l’autoconsumo industriale come principale motore di crescita, la commercializzazione dell’energia, che beneficerà della generazione utility scale degli impianti operativi, e la flessibilità energetica, ambito in cui la società si posiziona come operatore di sistemi di accumulo (BESS).
Il gruppo promuoverà inoltre attività ad alto valore aggiunto come lo sviluppo di piattaforme di biometano, in cui conta già 20 progetti, e il riciclo dei pannelli solari, con un elevato potenziale, soprattutto in Spagna. Queste iniziative saranno realizzate insieme a partner strategici e contribuiranno a diversificare i ricavi e rafforzare il posizionamento della società nella transizione energetica.
L’azienda individua inoltre nelle operazioni di M&A la terza leva di creazione di valore. Il settore sta evolvendo verso una fase di consolidamento in Spagna, in cui Greening punta a svolgere un ruolo rilevante. L’obiettivo è continuare a crescere attraverso acquisizioni che generino valore, accelerino il piano e rafforzino la capacità di fornitura.
Mercati prioritari
La società, che ha individuato Spagna e Italia come mercati prioritari nel proprio Piano Strategico, procederà alla semplificazione del proprio perimetro attraverso la dismissione di attività e mercati non strategici, come Messico, Germania o Marocco, con l’obiettivo di ottimizzare l’allocazione del capitale, semplificare la struttura del gruppo e rafforzare il focus su attività più redditizie.
Parallelamente, negli Stati Uniti, Greening promuoverà un modello differenziato basato sulla rotazione degli asset, focalizzato sullo sviluppo di progetti destinati alla successiva vendita a investitori. Questo approccio rappresenterà un’ulteriore leva di creazione di valore.
“Con questo Piano Strategico avviamo una nuova fase per Greening. Il nostro obiettivo non è solo crescere, ma farlo con maggiore focalizzazione, maggiore redditività e una struttura finanziaria più solida. Vogliamo costruire una società più efficiente, più focalizzata e chiaramente orientata alla creazione di valore”, ha dichiarato Pablo Otín, CEO di Greening.
Focalizzata sulla creazione di valore e con una posizione finanziaria più solida
Attraverso questa roadmap, Greening prevede di raggiungere 346 MW entro il 2030, grazie all’integrazione progressiva di nuova capacità e a un modello orientato a generare ricavi più ricorrenti e una maggiore visibilità dei flussi di cassa.
Entro il 2030, la nuova Greening prevede di raggiungere ricavi pro forma superiori a 139 milioni di euro e un EBITDA pro forma di 35 milioni di euro, a dimostrazione di un modello più ricorrente, prevedibile e generatore di cassa. La realizzazione delle operazioni di M&A previste nel Piano Strategico agirà da catalizzatore, potendo accelerare il raggiungimento degli obiettivi del periodo.
Tutto ciò sarà sostenuto da un progressivo miglioramento della posizione finanziaria, derivante dalla generazione di cassa operativa, dalla rotazione selettiva degli asset e dai flussi di cassa generati dai progetti. In questo contesto, Greening ha lanciato un aumento di capitale fino a 30 milioni di euro, che rappresenta una leva fondamentale per rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo e dotarlo di maggiore capacità per attuare la propria roadmap in questa nuova fase. L’operazione è già garantita al 50%.
“Stiamo costruendo una società focalizzata sul valore, sulla redditività e sul cliente. La domanda, la flessibilità e l’operatività saranno i pilastri della nuova Greening”, ha concluso il presidente esecutivo di Greening, Ignacio Salcedo.